10 più famose poesie sulla natura di famosi poeti

La natura è stata un tema ricorrente nella poesia attraverso i secoli. I suoi vari paesaggi, le sue stagioni mutevoli, il suo potere creativo e distruttivo, i suoi bellissimi fenomeni, hanno affascinato i poeti di ogni generazione stimolandoli a creare versi su di essa. Il Romanticismo fu un influente movimento artistico e letterario che ebbe origine in Europa verso la fine del XVIII secolo e raggiunse l’apice nella prima metà del XIX secolo. Tra le altre cose, la glorificazione della natura era parte integrante del Romanticismo. Quindi il tema della natura è stato esplorato in alcune delle più famose poesie romantiche tra cui To Autumn di John Keats; Daffodils di William Wordsworth; e The Tyger di William Blake. Le più note poesie del XX secolo sulla natura sono state scritte dallo scrittore americano Robert Frost. Queste includono Stopping by Woods on a Snowy Evening e Nothing Gold Can Stay. L’unica poesia del 21° secolo nella nostra lista è Wild Geese di Mary Oliver. Ecco le 10 poesie più famose sulla natura.

#10 The Eagle

Poeta: Alfred Lord Tennyson

Pubblicato: 1851

Alfred Lord Tennyson è stato il principale poeta dell’epoca vittoriana che rimane uno dei più rinomati poeti della lingua inglese. Questo poema, che si concentra sulla maestà della natura, è uno dei suoi pezzi più brevi della letteratura. Consiste di solo due strofe di tre versi ciascuna. Gli studiosi di letteratura citano spesso la brevità del poema per sottolineare il significato più profondo nella natura stessa, che i lettori devono trovare da soli. Nella poesia, Tennyson usa la tecnica dell’allitterazione, che è la ripetizione di suoni simili all’inizio delle parole, come nelle parole “clasps”, “crag” e “crooked” nella prima riga. Il suono “c” duro è usato per far fermare il lettore e considerare il significato del verso. Oltre all’allitterazione, Tennyson usa la personificazione (le ‘mani’ storte) e la similitudine (‘come un fulmine’) per migliorare l’esperienza del lettore nell’immaginare un’aquila.

Poema:-

Stringe la rupe con mani storte;

Vicino al sole in terre solitarie,

Ringhia il mondo azzurro, sta.

Il mare rugoso sotto di lui striscia;

Guarda dalle sue pareti di montagna,

E come un fulmine cade.

#9 Wild Geese

Poeta: Mary Oliver

Pubblicato: 2004

Mary Jane Oliver è una delle poetesse più famose di tutti i tempi e ha vinto molti premi durante la sua vita, compreso il Premio Pulitzer. La sua poesia si ispira alla natura e descrive il senso di meraviglia che essa infonde in lei. In questa poesia, l’oratore parla direttamente al lettore esprimendo ciò che si deve fare per condurre una buona vita. Dice al lettore che non è necessario essere moralmente buoni o condurre una vita di penitenza, ma invece bisogna rivolgersi alla natura e seguire il proprio cuore. In tutta la poesia, Oliver usa la parola “tu” per rivolgersi al lettore portando un senso di urgenza all’opera. Inoltre, immagini vivide e belle sono state usate per attirare il lettore verso la natura. Composta da una sola strofa e diciotto righe, Wild Geese è la poesia più famosa di Mary Oliver.

Estratto:-

Chiunque tu sia, non importa quanto sei solo,

il mondo si offre alla tua immaginazione,

ti chiama come le oche selvatiche, aspre ed eccitanti –

ripetutamente annunciando il tuo posto

nella famiglia delle cose.

#8 Tintern Abbey

Poeta: William Wordsworth

Pubblicato: 1798

William Wordsworth fu il poeta laureato della Gran Bretagna dal 1843 fino alla sua morte nel 1850 e rimane uno dei poeti più conosciuti della lingua inglese. “Lines written a few miles above Tintern Abbey” che di solito viene chiamata semplicemente “Tintern Abbey” è una delle poesie più note di Wordsworth. Contiene elementi dell’ode, del monologo drammatico e del poema di conversazione. Tintern Abbey si trova nel villaggio di Tintern nel Monmouthshire, sulla riva gallese del fiume Wye. Il poema è noto per le descrizioni di Wordsworth delle rive del fiume Wye che raccontano la sua filosofia sulla natura. Ancora oggi, Tintern Abbey rimane una fonte di dibattito critico a causa dei suoi complessi temi filosofici.

Escritto:-

Quanto spesso, in spirito, mi sono rivolto a te,

O silvestre Wye! tu che vaghi per i boschi,

Quante volte il mio spirito si è rivolto a te!

#7 Lake Isle of Innisfree

Poeta: W. B. Yeats

Pubblicato: 1890

Isola di Innisfree è un’isola disabitata all’interno del Lough Gill, nella contea di Sligo, Irlanda, dove Yeats trascorse le sue estati da bambino. In questa breve poesia di tre strofe di quattro versi, l’oratore, che risiede in una città urbana, desidera tornare alla pace e alla serenità di Innisfree. Il poema è degno di nota per essere una famosa opera del movimento Irish Literary Revival che mirava a creare un’arte e una letteratura distinta che fosse di origine irlandese piuttosto che una che aderisse agli standard stabiliti dagli inglesi. Lake Isle of Innisfree fu acclamato dalla critica quando fu pubblicato. Rimane una delle poesie più conosciute di Yeats con molteplici riferimenti ad essa nella cultura popolare nel corso degli anni.

Poema:-

Mi alzerò e andrò ora, e andrò a Innisfree,

E ci costruirò una piccola capanna, fatta di argilla e bargigli;

Nove file di fagioli avrò lì, un alveare per l’ape,

e vivrò solo nella radura delle api.

E lì avrò un po’ di pace, perché la pace scende lentamente,

Scende dai veli del mattino fino a dove canta il grillo;

Là la mezzanotte è tutta un luccichio, e il mezzogiorno un bagliore di porpora,

E la sera è piena di ali di fanello.

Ora mi alzerò e andrò, perché sempre notte e giorno

Sento l’acqua del lago lambire con suoni bassi sulla riva;

Mentre sto sulla strada, o sui marciapiedi grigi,

lo sento nel profondo del cuore.

#6 Ode a un usignolo

Poeta: John Keats

Pubblicato: 1819

John Keats salì alla fama dopo la sua morte e alla fine del XIX secolo divenne uno dei più amati poeti romantici inglesi. È famoso soprattutto per le sue odi del 1819 e questa è una delle poesie della serie. Un usignolo costruì il suo nido vicino alla casa di Keats nella primavera del 1819 e ispirato dal suo canto Keats scrisse questa famosa ode in un solo giorno. Nella poesia Keats descrive un usignolo che sperimenta un tipo di morte ma non muore veramente. L’uccello è in grado di vivere attraverso il suo canto, un destino impossibile da raggiungere per un umano. La poesia termina con l’accettazione che il piacere non può durare e che la morte è una parte inevitabile della vita. Oltre al tema della natura, Ode a un usignolo esplora anche i temi della caducità e della mortalità.

Escritto:-

Adieu! adieu! il tuo inno lamentoso svanisce

Oltre i prati vicini, oltre il ruscello immobile,

Su per il fianco della collina; e ora è sepolto in profondità

Nella prossima valle-glades:

Fu una visione, o un sogno ad occhi aperti?

Fuori è quella musica:-Mi sveglio o dormo?

#5 Nothing Gold Can Stay

Poeta: Robert Frost

Pubblicato: 1923

Robert Lee Frost è considerato da molti il più grande poeta americano del XX secolo. L’oro in questa poesia si riferisce al colore della vegetazione nel suo primo stadio. L’oratore dice che la ricca tonalità dell’oro, dopo un breve periodo, lascia il posto al verde della vita. Nel secondo distico, questo è enfatizzato di nuovo, questa volta con l’analogia di una foglia che esiste brevemente come un fiore prima di prendere la sua vera forma. La caduta dell’uomo è un termine usato per riferirsi alla storia di Adamo ed Eva che commettono il peccato di disobbedienza consumando il frutto dell’albero della conoscenza che porta alla loro espulsione dal paradiso. Frost usa metafore, come quella della caduta e dell’alba che si trasforma in giorno, per commentare la necessità della trasformazione della vita dal suo stato ricco, bello e persino paradisiaco, a quello sano e completo. Nothing Gold Can Stay è uno dei più brillanti versi brevi di Frost ed è famoso per il suo ricco simbolismo.

Poema:-

Il primo verde della natura è l’oro,

La sua tonalità più difficile da trattenere.

La sua prima foglia è un fiore;

Ma solo così un’ora.

Poi la foglia si riduce a foglia,

Così l’Eden sprofonda nel dolore,

Così l’alba scende al giorno

Niente d’oro può restare.

#4 All’autunno

Poeta: John Keats

Pubblicato: 1820

Keats scrisse To Autumn dopo una passeggiata vicino a Winchester una sera d’autunno. La poesia segna la fine della sua carriera poetica, dato che i suoi sforzi non stavano dando sufficienti ritorni economici. Nelle sue tre strofe di undici righe, To Autumn descrive tre aspetti della stagione: la sua fecondità, il suo lavoro e il suo declino finale. Ampiamente analizzato, il poema è stato visto come significante il rinnovamento della vita; come un’allegoria della creazione artistica; e come un poema politico che commenta la situazione contemporanea dell’Inghilterra. To Autumn è la poesia più famosa di Keats ed è stata lodata da studiosi e critici come una delle più perfette poesie brevi in lingua inglese. Sfortunatamente Keats contrasse la tubercolosi lo stesso autunno che causò la sua morte nel 1921 all’età di 25 anni.

Estratto:-

Stagione di nebbie e di pastosa fecondità

Sostegno stretto-amico del sole che matura

Cospirando con lui come caricare e benedire

Di frutti le viti che corrono intorno ai tetti di paglia;

#3 Stopping by Woods on a Snowy Evening

Poeta: Robert Frost

Pubblicato: 1923

Scritta in un tempo molto breve, Robert Frost ha definito questa poesia “la mia migliore offerta di ricordo”. In essa, il narratore si ferma a guardare una bella scena di neve che cade nel bosco ed è tentato di rimanere più a lungo. Tuttavia, alla fine decide di andare avanti perché ha ancora una distanza considerevole da percorrere prima di potersi riposare. La poesia è stata interpretata in molti modi che ruotano intorno alla tensione che il narratore affronta tra i “bei” boschi e le “promesse” che deve mantenere. Si è pensato che implicasse diverse cose, tra cui l’essere simbolico della scelta tra avventura e responsabilità. Stopping by the Woods è una delle poesie più popolari, specialmente i suoi ultimi quattro versi, che sono tra i più spesso citati in poesia.

Estratto:-

I boschi sono belli, scuri e profondi,

Ma ho delle promesse da mantenere,

E miglia da percorrere prima di dormire,

E miglia da percorrere prima di dormire.

#2 The Tyger

Poeta: William Blake

Pubblicato: 1794

Il Tasso è una poesia dei Songs of Experience di Blake. Serve come controparte al suo poema in Songs of Innocence, The Lamb. In The Tyger, l’oratore si concentra sul tema della creazione chiedendosi chi può aver fatto una bestia così terrificante come la tigre. L’oratore parla delle spaventose caratteristiche della tigre e si chiede: “Ti ha fatto colui che ha fatto l’Agnello?” prima di concludere la poesia con la domanda con cui ha iniziato: “Quale mano o occhio immortale potrebbe incorniciare la tua spaventosa simmetria?”. Il Tasso, con le sue parole di grande potenza, serve da contraltare all’innocenza e alla tenerezza dell’Agnello. È una delle poesie più analizzate e Cambridge la chiama “la poesia più antologizzata in inglese”. The Tyger non è solo l’opera più famosa di William Blake ma anche una delle poesie più conosciute di tutti i tempi.

Escritto:-

Quando le stelle gettarono giù le loro lance

E annaffiarono il cielo con le loro lacrime:

Sorrise il suo lavoro per vedere?

Ti ha fatto colui che ha fatto l’Agnello?

Tyger Tyger che brucia luminoso,

Nelle foreste della notte:

Quale mano o occhio immortale,

Osa inquadrare la tua spaventosa simmetria?

#1 Narcisi

Poeta: William Wordsworth

Pubblicato: 1807

Insieme a Samuel Taylor Coleridge, William Wordsworth ha il merito di aver lanciato l’età romantica nella letteratura inglese e questa è la poesia più famosa del movimento. Si intitola “I Wandered Lonely as a Cloud” ma è comunemente conosciuta come “Daffodils”. Wordsworth fu ispirato a scriverla quando incontrò una lunga cintura di narcisi durante una passeggiata con sua sorella Dorothy nell’aprile 1802. La poesia racconta semplicemente che il poeta scopre un campo di questi bellissimi fiori mentre vaga. Essendo tra le poesie più popolari della lingua inglese, è stata spesso oggetto di parodia e satira. Daffodils è insegnato in molte istituzioni di tutto il mondo come un classico del Romanticismo inglese ed è la più famosa poesia sulla natura.

Estratto:-

Perché spesso, quando sul mio divano mi sdraio

In stato di vuoto o di pensiero,

lampeggiano su quell’occhio interiore

che è la beatitudine della solitudine;

E allora il mio cuore si riempie di piacere,

e danza con i narcisi.

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